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DORMIRE DURANTE UN INTERVENTO SENZA ANESTESIA GENERALE? A VILLA PIA SI PUO'.

12.01.2021

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Eseguire grandi interventi, garantendo il sonno ai pazienti ma senza utilizzare anestesia generale, riducendo così gli effetti collaterali e consentendo una minore degenza post operatoria:

Questi i vantaggi dell’innovativa tecnica anestetica utilizzata presso il centro di chirurgia laparoscopica di Villa Pia dal Dott. Carmine Pullano, Anestesista dell’Equipe prof. Eugenio Santoro.

 

Dottore, una grande innovazione!

 

Si. La chirurgia moderna è sempre più orientata alla degenza molto breve.

In quest’ottica da ormai da un anno abbiamo portato finalmente a Roma questa tecnica anestetica all’avanguardia che permette di realizzare interventi anche molto complessi, facendo dormire il paziente senza però utilizzare una anestesia generale.

 

Perché è importante garantire una ripresa rapida ai pazienti?

 

 

Ripresa rapida significa maggiori chance di guarigione.

In un ventenne sono già molto alte, ma se parliamo di un ottantenne è chiaro che poter avere una degenza breve ed una rapida ripresa fa una enorme differenza.

La tecnica anestetica si è evoluta in tal senso ed ha individuato una strategia chiamata ERAS, che significa “accelerata guarigione dopo la chirurgia” (Enanced recovery after surgery) strutturata in maniera tale da consentire al paziente di uscire dalla Struttura Sanitaria il prima possibile e rimettersi in moto in tempi brevi.

Grazie a questa tecnica e alle minori conseguenze che comporta, anche pazienti più avanti con l’età possono affrontare interventi molto grandi con estrema serenità.

 

Una degenza breve anche dopo un grande intervento quindi è fondamentale?

 

Si, Il cardine fondamentale per dimettere presto il paziente è evitare il più possibile l’utilizzo dell’anestesia generale, prediligendo quella locale.

 

Ma come è possibile realizzare interventi così complessi solo con anestesia locale? I pazienti hanno paura di affrontare un intervento da svegli, con l’ansia di poter vedere o sentire qualcosa. Come risponde?

 

 

Chi l’ha detto che non facciamo dormire il paziente?

La “sedazione” e “l’anestesia generale” non sono la stessa cosa: con le tecniche odierne è possibile far dormire i pazienti fino alla fine dell’intervento, senza che ricordino assolutamente nulla di quanto accaduto, ma senza fare anestesia generale.

A Villa Pia si fa regolarmente ormai da oltre un anno.

In che modo?

 

I pazienti vengono sedati ed addormentati ma senza usare tutta quella serie di farmaci che renderebbero il paziente incapace di respirare in autonomia e di essere necessariamente intubato.

Utilizzare questo tipo di anestesia significa che il paziente sarà comunque addormentato e protetto dal dolore e da qualunque tipo di ricordo , ma senza tutti  gli svantaggi di una anestesia generale specie negli anziani.

Il paziente non subisce alcuna intubazione, non viene collegato ad un respiratore e dunque dopo l’operazione non necessita di una terapia intensiva post operatoria

E’ perfettamente in grado di respirare da solo, perché è semplicemente sedato. Il suo corpo è addormentato, ma è reattivo.

Il solo lato fastidioso di questo tipo di procedura è la puntura che facciamo dietro la schiena (Spinale o epidurale) che però è comunque fatta in anestesia locale e quindi senza fastidi.

 

Questo tipo di anestesia è sempre da preferire rispetto ad una generale? oppure ci sono dei casi in cui è più indicata?

 

 

L’Anestesia Generale è comunque una scelta valida se si tratta di pazienti giovani , senza grosse patologie pregresse come ad esempio diabete, ipertensione o cardiopatie.

Ma più si va avanti con l’età e più aumenta la presenza di altre patologie che possono determinare complicanze post operatorie e intraoperatorie è consigliabile oltre che preferibile.

Quindi diciamo che la differenza nella scelta del tipo di anestesia la fa l’età del paziente e le comorbilità che presenta.

 

Entriamo nel pratico. Che tipo di sensazione ha il paziente con questa Anestesia?

 

 

La sensazione iniziale, grazie alla spinale o epidurale, è quella dell’addormentamento della parte che dovremo operare (gambe, torace, pancia…)  esattamente come la sensazione della guancia che si addormenta quando si fa l’anestesia dal dentista.

Il sonno invece viene indotto tramite farmaci endovenosi o spinali che inducono un sonno auto sorvegliato in cui non c’è interferenza sul respiro: Il paziente rimane in grado di respirare, tossire e portare avanti in autonomia tutte le sue funzioni vitali.

 

Questa tecnica è assolutamente innovativa dunque, ed è utilizzata nel nostro Centro di chirurgia Laparoscopia per interventi anche molto importanti.

 

Si, utilizzandola riusciamo ad operare molti pazienti che convenzionalmente sarebbero considerati “a rischio” e che dovrebbero rinunciare all’operazione.

Inoltre, con questa tecnica si riesce ad evitare anche il classico fastidio diaframmatico che il paziente avverte a causa dell’anidride carbonica immessa durante un intervento in Laparoscopia.

Con questa tecnica l’operazione è totalmente senza dolore.

 

 

                                                                                                                                          Desirè Nica 

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